Giunta aperta itinerante, nuovo appuntamento a San Colombano al Lambro
Podestà: «Confronto con i cittadini su ambiente e territorio»
Prosegue sul territorio l’iniziativa delle Giunte aperte itineranti che il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, ha voluto attuare per rispondere alle necessità dei 134 Comuni che compongono l’area amministrata dall’Ente e per incontrare i cittadini e i sindaci. L’appuntamento è per domani (9 aprile) alle 11 presso Palazzo Patigno, sede del Comune di San Colombano al Lambro (via Monti 47).
La Giunta discuterà e approverà provvedimenti che interessano la municipalità di San Colombano e dei Comuni coinvolti. I dieci sindaci del Collegio provinciale 35 aggiorneranno la cittadinanza sugli ultimi provvedimenti adottati in seguito al disastro ambientale causato dallo sversamento doloso nel Lambro di 3.500 metri cubi di idrocarburi, avvenuto il 23 febbraio scorso.
Tra gli altri temi all’ordine del giorno: il Parco Agricolo Sud Milano, la Tangenziale Esterna di Milano, trasporti e infrastrutture, sicurezza, Expo 2015 e i progetti per la valorizzazione culturale e turistica di questo territorio dalle connotazioni agricole. Ma i cittadini, i residenti e i rappresentanti delle associazioni e delle realtà attive sul territorio potranno esporre proposte e istanze.
«Il successo dei precedenti appuntamenti con le Giunte aperte itineranti – ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà – conferma come grazie a questa iniziativa si rafforzi il legame tra amministratori e cittadini nel segno della trasparenza e della reciprocità, e si trovino soluzioni concrete ai problemi del territorio. L’incontro a San Colombano al Lambro permetterà all’Amministrazione provinciale di soffermarsi sulle delicate questioni ambientali, con particolare attenzione alla situazione in cui versa il Fiume Lambro. La Provincia di Milano, infatti, monitora costantemente lo stato di quest’importante corso d’acqua e intende dare il suo contributo, così come chiedono i cittadini e in particolare gli agricoltori, affinché al più presto siano ripuliti non solo il Lambro, ma anche i canali e le rogge del fiume».
Oltre al presidente Podestà e agli assessori provinciali, parteciperanno alla Giunta aperta itinerante il sindaco di San Colombano al Lambro, Gian Luigi Panigada, e i sindaci di Carpiano, Cerro al Lambro, Colturano, Dresano, Locate di Triulzi, Mediglia, Melegnano, San Zenone al Lambro, Tribiano e Vizzolo Predabissi.
È possibile seguire i lavori in diretta streaming collegandosi al sito web www.provincia.milano.it. Per partecipare, invece, ai lavori della Giunta aperta itinerante, l’Amministrazione provinciale ha predisposto una piattaforma multimediale «Giunta Aperta» consultabile al link: http//giuntaperta.provinciadimilano.partecipami.it
Un’occasione per i cittadini che in questo modo possono contribuire alla vita politica, affiancando l’Amministrazione provinciale e i Comuni nelle scelte per il territorio.
Al termine dei lavori la cittadinanza è invitata a Castello Banino per partecipare alla degustazione di vini prodotti dal Consorzio di San Colombano.
Infrastrutture, mobilità, Expo e Lambro i temi al centro dell’incontro fra Podestà e i cittadini di San Colombano
Dialogo con i cittadini durante la Giunta aperta itinerante
Infrastrutture e mobilità, Expo, Lambro, turismo e lavoro: questi i temi approfonditi dal presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, nell’ambito della «Giunta aperta itinerante», che si è svolta oggi nel Comune di San Colombano al Lambro.
Si è trattato, dopo quello di Arconate (4 dicembre 2009) e Sesto San Giovanni (22 gennaio), del terzo appuntamento con quest’iniziativa che il presidente Podestà ha improntato a un confronto diretto e in loco con i cittadini e le Amministrazioni locali. «Vogliamo promuovere opportunità di dialogo e ascolto tra la Provincia di Milano e i cittadini – ha dichiarato il presidente Podestà -. Il confronto con i propri rappresentanti è uno strumento per creare democrazia e trovare soluzioni concrete e utili per il territorio».
Oltre ai componenti della Giunta provinciale hanno partecipato i sindaci e altri amministratori locali (Carpiano, Cerro al Lambro, Colturano, Dresano, Locate Triulzi, Mediglia, Melegnano, San Zenone al Lambro, Tribiano e Vizzolo Predabissi) del Collegio provinciale 35, ai quali ha dato il benvenuto anche il sindaco di San Colombano al Lambro, Gian Luigi Panigada.
Podestà ha riservato ampio spazio del suo intervento al tema delle infrastrutture e della viabilità. «Modernizzazione e infrastrutture – ha argomentato -: questi i progetti che dobbiamo sostenere e potenziare affinché il nostro territorio, che produce più del 10% del Pil nazionale, possa continuare a essere il motore trainante del Paese. La Provincia di Milano sta indirizzando tutti i propri sforzi in questa direzione, anche in vista di Expo 2015. Sono stati aperti i cantieri di Pedemontana, opera attesa da più di quarant’anni; entro fine anno inizieranno i lavori di Tem che si debbono concludere con il completamento dell’anello esterno delle Tangenziali consentendo, così, una più funzionale gestione del traffico e un maggiore controllo dell’inquinamento e il conseguente miglioramento della qualità della vita dei cittadini».
Il presidente Podestà ha ribadito la volontà e l’impegno dell’Amministrazione di Via Vivaio per potenziare la mobilità su ferro e il sistema viabilistico ciclabile: «L’allungamento della linea metropolitana M3, e in primo luogo la realizzazione del tratto che collega San Donato con Paullo è un progetto che intendiamo realizzare nei tempi concordati – ha dichiarato Podestà -. L’impegno è quello di cercare e trovare le risorse necessarie per finanziare queste importanti opere infrastrutturali. Anche le piste ciclabili rientrano tra i progetti che l’Ente intende sostenere e valorizzare per rispondere alle esigenze di viabilità che nel quotidiano interessano i cittadini. Non dimentichiamo, inoltre, il grande potenziale anche delle vie d’acqua, al quale la Provincia guarda con attenzione e che intende sviluppare».
Sulla situazione del fiume Lambro, a fronte del recente sversamento doloso di 3.500 metri cubi di idrocarburi, Podestà ha rassicurato i cittadini e gli Amministratori locali sulla possibilità di utilizzo delle acque del fiume per l’irrigazione delle aree agricole. «I tecnici della Provincia di Milano insieme con quelli di Arpa Lombardia proseguono l’attività di studio e monitoraggio delle acque – ha sottolineato Podestà -. Stiamo valutando l’opportunità di utilizzare apposite sonde installate in siti a rischio che verifichino, in tempo reale, un’eventuale situazione di emergenza permettendo l’intervento immediato della Protezione civile e dei tecnici specializzati. In questo modo si potranno scongiurare eventi catastrofici per l’ecosistema». Sempre in tema ambientale, il presidente Podestà ha ribadito la sua contrarietà alla realizzazione del gassificatore di Mediglia.
Al centro del dibattito anche il tema dell’occupazione. Podestà ha reso noto che «le criticità legate all’occupazione in un momento in cui le multinazionali stanno delocalizzando le proprie strutture, come Nokia e Siemens, impongono un’attenzione particolare da parte delle istituzioni. Proprio ieri la nostra maggioranza, di concerto con l’opposizione, ha stanziato 300.000 euro a favore di Afol (Agenzia formazione orientamento al Lavoro, Ente sostenuto dalla provincia e da diversi Comuni). Un contributo concreto per affrontare la questione occupazione sul territorio».
COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO: CRITICITA’ E OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO
-AMBIENTE:
Parco Plis, viticultura: parco di interesse sovracomunale, un’oasi di verde in cui si possono ammirare esempi tipici di flora e fauna; l’ambizione di questa amministrazione comunale è quella di render maggiormente fruibile il parco a tutti i visitatori provenienti anche dall’hinterland milanese. Chiediamo quindi che la provincia, che ha già riconosciuto questo parco nel 2002, metta a disposizione ulteriori fondi per la realizzazione di piste ciclabili, posti di sosta, e sostenga il vigneto sperimentale Moretto.
Lambro: Regione Lombardia stanzierà 20 milioni di euro per il recupero del fiume Lambro colpito dall’onda di petrolio; vorremmo sapere le possibili modalità d’azione degli enti inferiori a quello regionale. Vorremmo sapere, inoltre, se l’acqua del fiume che lambisce San Colombano sia ancora utilizzabile con finalità d’irrigazione delle coltivazioni.
-CULTURA:
Entrata di San Colombano nella rete d’iniziative culturali della Provincia: vista la storia secolare di San Colombano, i propri monumenti di alto valore storico -quali il castello Belgioioso, la Chiesa Parrocchiale, San Giovanni, San Rocco ecc- le diverse manifestazioni divenute ormai tradizionali, riteniamo che San Colombano, pur essendo un’enclave fra le province di Lodi e di Pavia, possa svolger un ruolo significativo nelle iniziative culturali della Provincia di Milano avendo peculiarità introvabili negli altri comuni del milanese.
-CASTELLO BELGIOIOSO:
Fondi: il castello Belgioioso richiede un forte impegno finanziario; fino ad ora il recupero di questo bene culturale è avvenuto per la quasi totalità con fondi del Comune di San Colombano. Chiediamo che la Provincia ci aiuti per valorizzare questa risorsa, la cui esistenza simboleggia le stesse radici del nostro Borgo Insigne.
Uscita dal patto di stabilità delle voci finalizzate al recupero di opere di interesse storico: questa iniziativa ci permetterebbe una maggior libertà d’azione, anche considerando, nel caso specifico, che San Colombano è un paese virtuoso.
-DISOCCUPAZIONE:
Iniziative: San Colombano, pur rientrando nell’Ufficio di Piano di Zona di Lodi, non ha potuto accedere al Fondo Anti-crisi costituito da Provincia di Lodi, Comune di Lodi e Fondazione Banca Popolare di Lodi per un ammontare totale di 300.000€. Chiediamo che anche la Provincia di Milano istituisca strumenti volti a combattere la crisi occupazionale, affinché San Colombano non debba affrontare solamente con i propri mezzi quest’emergenza.
-SIVLUPPO E TECNOLOGIA:
Fibra ottica: chiediamo che San Colombano possa usufruire di questa risorsa tecnologica, promossa recentemente dalla Provincia di Milano
Expo: San Colombano può e deve rivestire un ruolo di primaria importanza nell’EXPO, con iniziative a rete che possano essere durature nel tempo, valorizzando il nostro Borgo Insigne che si distingue come “polmone verde” in una zona tristemente conosciuta come grigia e inquinata.